Diligenza a Pistoia. Una vera chicca di cucina gluten free

La Diligenza è ormai un’icona nella panificazione e pasticceria per celiaci non solo Pistoiese e il grande merito è di Benedetta, Costanza e tutto il loro staff che rendono gastronomia e bar una vera chicca d’eccellenza. 

Gentili, professionali  e determinate, sono certamente questi gli aggettivi che più si addicono alle due sorelle. Una cucina totalmente gluten free unica nel suo genere, sita a Pistoia, in viale Adua.

L’amore per il loro lavoro, la voglia di crescere, i continui corsi, l’informazione, la passione e la dedizione, oltre che l’innata predisposizione per il mangiar bene, hanno trasformato in poco tempo la pasticceria in un vero punto di ritrovo anche per dei gustosi pranzi.

Utilizzano materie prime certificate, le migliori marche senza glutine frutto di una ricerca dettagliata e costante avendo cura ed occhio per la propria clientela.

“La passione per la cucina ce l’ha trasmessa nostra madre” a prendere parola è Benedetta, una delle tue titolari e mamma di tre bellissimi ragazzi che continua “La nostra storia inizia nel 1993 quando mio padre, che fino a quel momento aveva fatto l’assicuratore, decise di aprire un ristorante a Piazza (frazione collinare di Pistoia). A me è stata diagnosticata la celiachia per cui ha deciso di proporre prodotti senza glutine. Già in quegli anni iniziavano ad esserci diverse persone riconosciute con questa problematica.
Da lì in poi è stato tutto un susseguirsi di eventi. Io e mia sorella, appena conseguita la laurea, abbiamo deciso di seguire in parte le orme di nostro padre creando un’attività nostra di senza glutine ma che non fosse proprio un ristorante perché eravamo giovani e avevamo il desiderio di creare una nostra famiglia.
Nel 2004 abbiamo finalmente deciso di aprire un primo bar a Piazza all’interno del quale vendevamo sia prodotti freschi che confezionati senza glutine.
Nel 2008 ci siamo trasferiti a Pistoia in un negozio più grande e più centrale e facilmente raggiungibile e abbiamo ampliato l’offerta dei nostri prodotti.
Nel 2018 mio padre è andato in pensione chiudendo il ristorante e noi ci siamo ulteriormente trasferiti di poche centinaia di metri in un locale nel quale circa sette mesi fa, dopo aver avuto alcune problematiche per l’erogazione dei cibi confezionati a chi avesse “i buoni asl” caricati sulla propria tessera sanitaria, abbiamo anche iniziato a lavorare durante la pausa pranzo offrendo quindi servizio di ristorazione.”

Come state vivendo questo momento di lockdown?
“Non è facile. Al momento noi stiamo tentando di lavorare nuovamente con i buoni asl. Abbiamo intrapreso questa scelta perché era fondamentale poter continuare a lavorare e dare nuovamente un servizio ai nostri clienti che da tanti anni non ci hanno mai abbandonato.”

Come vi siete adattati senza caffetteria e ristorazione?
“In realtà per la nostra produzione di fresco abbiamo continuato, seppur in maniera ridotta, cercando di garantire ai nostri clienti il nostro servizio “abituale”. I prodotti che tutte le mattine prepariamo sono pane, focacce, pasticceria e primi da asporto. Il problema è che essendo senza caffetteria e ristorazione siamo stati costretti, su sette dipendenti ad averne cinque in cassa integrazione e al momento non sappiamo se e come verranno reintegrati. Il futuro è molto incerto e non ti nego che siamo molto preoccupate.
Al momento al lavoro siamo io, mia sorella e la nostra dipendente storica che è totalmente polivalente e potevamo impiegarla in qualsiasi contesto.”

Cosa pensi del futuro?
“Sono una donna molto positiva. Sono mamma, ho tre ragazzi e vivo sperando sempre il meglio per loro. Il futuro non si può prevedere e quindi vivremo step by step e adeguandoci in base agli eventi.
Quello che è certo è che nessuno si aspettava di essere catapultati nel bel mezzo di una pandemia, è una situazione complicata per tutti noi, ma sono certa che, con determinazione e fiducia, a breve vedremo la luce infondo al tunnel.”

Sara

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