Il Coronavirus ferma le manifestazioni dell’8 marzo, ma non potrà fermare la forza delle donne. E di tutti noi

E’ un 8 marzo surreale, quello del 2020. In Italia, quasi tutte le città hanno annullato manifestazioni, sit-in, convegni, mostre. Una  scelta sofferta e meditata, presa non soltanto in ottemperanza al decreto del Governo, ma come assunzione di responsabilità verso le persone più fragili e per rispetto di quanti stanno vivendo una situazione particolarmente difficile.

La Giornata internazionale della donna che il nostro Paese oggi ha celebrato è stata sicuramente diversa, rispetto a quelle degli anni passati visti i numerosi eventi che sono stati cancellati questo fine settimana, per cercare di arginare la diffusione del Covid-19, il cosidetto Coronavirus.

Convegni, cortei in strada, appuntamenti culturali, artistici e scientifici, manifestazioni sportive, happening tra il mondano e il culturale. Tutto o quasi tutto è stato annullato, compresa la cerimonia che era in programma per oggi al Quirinale.

In questo difficile momento per l’intero Paese e in particolare per le regioni del Nord Italia, l’augurio che tutte noi donne possiamo fare è quello di resistere, di dimostrare forza, coraggio e buon senso. l’8 marzo 2020 assume un significato veramente particolare. Riduttivo, infatti, sarebbe dedicare questa giornata al solo genere femminile.  Oggi, è la giornata che le donne dovrebbero dedicare a tutti noi. Perchè figli del genere umano.

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