Toscana: buoni elettronici per i celiaci prorogati di un altro mese

Buoni elettronici per i celiaci prorogati di un altro mese. Per la seconda volta, l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi ha disposto la proroga automatica della scadenza dei buoni elettronici, per tutti i soggetti toscani affetti da celiachia.

“Visto il persistere della necessità di limitare gli spostamenti della popolazione – afferma l’assessore Saccardi – abbiamo deciso di confermare per gli oltre 20.000 pazienti toscani, il provvedimento già applicato lo scorso mese, che permetterà di affrontare il prossimo periodo con la massima tranquillità”.

Questo atto si concretizza attraverso il recupero del credito residuo, non ancora utilizzato alla scadenza del periodo di validità del buono elettronico di ogni paziente, sul mese successivo. In maniera analoga a quanto già avvenuto, questa azione è resa possibile grazie al sistema informatico Cel@RT, avviato a giugno 2019 in tutta la regione. “Ricordiamo che questo sistema ha portato, fin da subito, ad una enorme semplificazione della gestione dei buoni celiaci – continua Saccardi -, introducendo concetti come la possibilità per il celiaco di fare la spesa su tutto il territorio toscano, la non dipendenza dal ritiro dei buoni cartacei, e un acquisto di prodotti più semplice, grazie alla gestione automatizzata di cassa che permette una spesa non più frazionata”.

Questa decisione – fanno sapere dal settore Sanità digitale e innovazione dell’assessorato – porterà alla applicazione del recupero del residuo sul nuovo budget mensile del mese di maggio 2020, per tutte le scadenze dei buoni comprese dall’11 marzo 2020, data di attuazione del Decreto #IoRestoaCasa, fino al prossimo 10 maggio 2020. Questo intervallo di tempo garantirà ad ogni assistito celiaco toscano (che può avere date diverse di scadenza del proprio budget, in base al periodo di attivazione) di aver usufruito di due recuperi durante questo periodo di pandemia. Nulla cambia per gli assistiti, che continueranno ad utilizzare la loro tessera sanitaria ed il codice celiachia già in loro possesso.

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