Vinsantaia e Tenuta di Capezzana: un viaggio fuori dal tempo

E’ diverso tempo, ormai, che la Vinsantaia sta cambiando il volto della Tenuta di Capezzana, un nuovo slancio per un ristorante ricercato e allo stesso tempo immerso nella vita agricola.

Chi la gestisce è il ramo giovane della famiglia Contini Bonacossi che dimostra, anno dopo anno, una grande volontà e capacità di rinnovamento e restyling della Tenuta, un nome storico quest’ultimo per quanto riguarda le colline di Carmignano e non solo, soprattutto per quanto riguarda i suoi vini e il suo olio d’oliva.

La nuova generazione dei Contini Bonacossi, sono un’unica storia con la Vinsantaia in cui mettono mano fondendo idee, lavoro manuale, cucina e vini. Quest’ultima è un luogo di profumi e di paesaggi magici, è qualcosa di unico, molto diverso da un winebar o un’osteria “strangolati” fra le strade di una città.

Un fascino tutto suo. Un ristorante meraviglioso con vista sul rosso sole del tramonto in collina, fra vigneti e uliveti, che mette a tavola piatti semplici, ma dai sapori antichi e ricercati. Il bagno di vino è quello di produzione della Tenuta, fra i quali si evidenza da alcuni anni il “Barco reale” ma non solo, oltre il “Villa di Capezzana”.

Ma la Vinsantaia non è solo cucina e vini. “Ci sono molte persone che vengono a pranzo, ma poi restano anche a cena per godersi un incantevole tramonto e il profumo della natura” ci raccontano dalla sala. “Inoltre abbiamo scelto una linea di prezzi accessibili che rendono tutto più bello. In estate, soprattutto, ci sono molte persone che vengono a trovarci da Poggio, Carmignano, Prato e Pistoia ma una buona fetta sono turisti e stranieri”.

“La ricerca dei prodotti da mettere sul piatto è fondamentale per noi” continua Serena Bonacossi “si va dalle migliori macellerie della zona ai formaggi e alle verdure a coltivazione biologica e a chilometro zero, bagnate dai profumati vini e dall’occhio del paesaggio davvero unico”.

La Vinsantaia è difficile spiegarla a parole. E’ un gioiello incastonato tra le colline di prato, un vero viaggio sensoriale. La loro cucina si basa sull’esaltazione della materia prima e sulla scoperta di note nuove sui sapori tradizionali.

Per rispondere a questo bisogno, hanno creato un concetto di “cucina aperta”, chiamato Chef Week. Aprendo la loro cucina a Chefs dalle culture più disparate, uniti dall’amore per i nostri prodotti locali, la Vinsantaia mira a dare costante novità sul panorama del gusto e portare nei piatti proposti i valori della tradizione toscana in costante evoluzione.

Non è ammissibile fare tappa in Toscana e non regalarsi l’emozione di una visita alla tenuta Capezzana. Un luogo magico, fuori dal tempo, che ha fatto innamorare intere generazioni e dove i loro progetti hanno preso forma. Torneremo presto a trovarli per respirare, nuovamente, la bellezza che racconta la storia della famiglia e l’autenticità delle loro produzioni.

Sara Ferranti

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