Dal 18 maggio riaprono i musei di Prato. E fino al 3 giugno saranno gratis

Nel corso delle settimane di chiusura, l’assessorato alla cultura del Comune di Prato ha promosso numerosi incontri virtuali tra i direttori di tutti i musei cittadini con l’obiettivo di condividere strategie finalizzate alla riapertura e oggi, molto probabilmente, ci siamo.

“Siamo pronti a riaprire le porte dei musei della città – commenta l’assessore Simone Mangani – grazie alla condivisione: attenzione alla sicurezza e alla salute dei lavoratori e dei frequentatori, consapevolezza della ricchezza di un patrimonio pubblico, di un patrimonio di tutti stratificatosi nel corso del tempo”.

Non solo un confronto cittadino in queste settimane, infatti l’assessore Mangani ha partecipato a numerose riunioni virtuali promosse dalla vice presidente della Regione Toscana Monica Barni, riunioni a cui hanno partecipato i musei toscani, pubblici e privati. Nel corso di questi incontri sono state elaborate le linee guida per la riapertura, buone pratiche da condividere oggetto delle osservazioni e delle proposte di modifica da parte dei direttori e degli staff. Dopo 70 giorni di chiusura – 70 giorni durante i quali i musei hanno dovuto integralmente, o quasi, ripensare la programmazione del 2020 e anche del 2021 – tornano quindi le collezioni e tornano anche le mostre temporanee. E tutti e sei i musei cittadini saranno gratuiti, per tutti, collezione e mostre temporanee, fino al 3 giugno 2020.

Il primo sarà Palazzo Pretorio. La mostra Dopo Caravaggio è stata prorogata e sarà visitabile. Il Pretorio apre lunedì 18 maggio e seguirà l’orario consueto: da lunedì alla domenica orario 10.30/18.30 giorno di chiusura martedì.

Ma il 18 riapre anche il Museo della Deportazione e della Resistenza di Figline, nei giorni di lunedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 18.30; sabato e domenica dalle 15 alle 19. Un viaggio dentro la memoria italiana, pratese ed europea.

Martedì 19 sarà la volta del Museo del Tessuto e del Museo di Scienze Planetarie. Il Museo del Tessuto ha prorogato la meravigliosa mostra sui costumi del Pinocchio di Matteo Garrone, visitabile unitamente alla collezione permanente il martedì, il mercoledi e il giovedi: 16-20 e venerdi sabato e domenica: 10-20 (giorno di chiusura il lunedì).

Giovedì 21 riapriranno il Centro Pecci e il Museo dell’Opera del Duomo. Presso il Centro Pecci sarà possibile visitare, dal giovedì alla domenica h 12-20, la grande mostra The Missing Planet. Visioni e revisioni dei ‘tempi sovietici’ e l’esposizione del fotografo ivoriano Mohamed Keita KENE/Spazio.

Il Museo dell’Opera del Duomo riaprirà giovedì 21 maggio con orario 14-17 per poi esser aperto da lunedì a domenica con lo stesso orario e chiuso il martedì.

“Dopo i contatti di queste settimane, con l’appaltatore e con i rappresentanti dei lavoratori, all’inizio della prossima settimana ribadiremo il contenuto dei protocolli per le aperture. E’ giusto ed opportuno che tutti i lavoratori coinvolti siano perfettamente informati. Abbiamo optato, anche in questo caso, per un’apertura progressiva. Solo il Pretorio, per il momento, mantiene il 100% dell’orario di ingresso pre-emergenza – continua l’assessore Mangani – nel corso delle prossime settimane, in base alla risposta ed anche in relazione alle decisioni governative sulle scuole, decideremo tutti assieme come progressivamente ristabilire le aperture al livello pre-crisi.

La gratuità fino al 3 giugno – conclude l’assessore – è una scelta frutto della volontà di tutti i musei di accogliere i visitatori nel migliore dei modi”.

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