Campo per tiro con l’arco: sarà allestito e gestito dagli ‘Arcieri del Micco’

Saranno gli ”Arcieri del Micco” ad allestire e gestire per vent’anni l’impianto attrezzato per il tiro con l’arco che sorgerà nell’area a verde pubblico in via Marino Marini. L’associazione sportiva dilettantistica pistoiese è stata l’unica ad avere risposto alla manifestazione di interesse pubblicata dal Comune nei mesi scorsi al fine di incentivare la realizzazione del campo da gioco, recuperando un’area a verde da tempo trascurata.
A breve la stipula del contratto di affidamento, che sarà valido fino al 2040. Intanto, nei giorni scorsi è stato firmato il verbale provvisorio che permette alla società degli ”Arcieri del Micco” di iniziare a organizzare gli spazi per dare vita al campo per il tiro con l’arco.

Con la manifestazione d’interesse, il Comune di Pistoia ha voluto creare le premesse per attrezzare in modo permanente l’area e dare la possibilità agli sportivi di svolgere una disciplina che in città si è sviluppata già da tempo. Si intende, così, continuare a favorire le iniziative di rivitalizzazione delle aree a verde pubblico per migliorare la vita di relazione e l’aggregazione sociale, soprattutto in primavera e in estate. Allo stesso tempo, vengono valorizzati gli spazi pubblici come luoghi per accogliere progetti culturali e ludico-ricreativi rivolti ai cittadini di tutte le età.

Prima della pubblicazione dell’avviso, i tecnici comunali hanno svolto alcuni passaggi preliminari per accertare che l’area sia compatibile con questo tipo di progetto e che non sussista alcun vincolo che ne limiti la realizzazione.

Come definito nel bando, adesso gli ”Arcieri del Micco” hanno tutte le carte in regola per iniziare ad attrezzare l’ex campo sportivo Marini, sostenendo in modo autonomo le spese di realizzazione, gestione e manutenzione dell’impianto. Sarà loro cura occuparsi anche della manutenzione ordinaria dell’impianto, della vigilanza e sorveglianza, e della custodia.
L’affidamento è a titolo gratuito, senza alcuna spesa per il Comune, che potrà comunque utilizzare lo spazio per cinque giorni all’anno.

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